
Quando pensavamo di aver visto tutto nel mondo degli smartphone pieghevoli, Honor mette sul tavolo un colpo con il suo nuovo top di gamma: il Magic V5. Questo dispositivo non solo si distingue per il suo design ultrapiatto —che lo rende il più sottile della sua categoria a livello globale—, ma arriva anche dotato di un sistema di fotocamere che, francamente, lascia poco spazio alla concorrenza.
In un mercato saturo di innovazioni che spesso sembrano forzate o ripetitive, il Magic V5 rompe gli schemi con una proposta che equilibra eleganza, potenza e fotografia di alto livello. Non si tratta solo di quanto sia sottile (lo è, e molto), ma di come riesce a mantenere quella leggerezza senza compromettere aspetti chiave come l'autonomia, le prestazioni o l'esperienza fotografica.
In questa recensione andremo oltre le specifiche di carta. Ti diremo come si sente in mano, come rende nell'uso quotidiano e, soprattutto, quanto bene risponde l'insieme di fotocamere in condizioni reali. Perché una cosa è leggere i numeri e un'altra è catturare momenti. Il Honor Magic V5 è pronto a guidare la nuova generazione di pieghevoli? Scopriamolo.
Design ultrapiatto e funzionale: il pieghevole che cambia le regole del gioco?
Prima di parlare del design in sé, vale la pena fermarsi su un dettaglio che spesso passa inosservato: la presentazione. La confezione del nuovo Honor Magic V5 sorprende per le sue dimensioni generose, conseguenza logica del formato pieghevole a libro. Aprendola troviamo i soliti accessori: un cavo USB-C a USB-C, lo strumento per la SIM e una custodia protettiva per la parte posteriore del dispositivo. Tuttavia, il caricatore non è incluso, anche se Honor compensa offrendo gratuitamente uno da 66 W attraverso il suo sito ufficiale.
Ora bene, entriamo in ciò che è realmente interessante: l'esperienza d'uso, sia con custodia sia senza. Questo accessorio, seppur discreto, diventa quasi indispensabile per due ragioni molto concrete. In primo luogo, perché il sensore principale — collocato in un modulo fotocamera generoso — sporge notevolmente. Qualcosa di comprensibile se consideriamo l'estrema sottigliezza di questo pieghevole più sottile del suo predecessore, il Magic V3, e l'inclusione di una fotocamera con lente ultra grand'angolare e zoom periscopico. In secondo luogo, perché la custodia incorpora un anello pieghevole molto utile, ideale per tenere il telefono sia chiuso sia aperto mentre guardiamo contenuti multimediali.
Lo schermo esterno arriva già con una protezione in plastica preinstallata, ma se cerchi la massima sicurezza, non è male aggiungere un vetro temperato. Usare il nuovo Honor Magic V5 senza custodia permette di apprezzare meglio la qualità costruttiva: materiali premium, tatto morbido e un'ergonomia sorprendente. Con i suoi 8,8 mm di spessore in formato chiuso, si maneggia come qualsiasi terminale di fascia alta tradizionale. Tuttavia, il peso di 217 grammi si nota nelle sessioni prolungate, soprattutto per la leggera squilibratura del modulo fotocamere.
Aprendo il dispositivo, ciò che colpisce di più è quanto sia sottile: appena 4,1 mm. Questo profilo lo rende uno dei telefoni tipo libro più sottili mai realizzati. Tuttavia, aprirlo richiede un po' di pratica, poiché i bordi sono estremamente sottili e risulta difficile trovare il punto di presa ideale. Per fortuna, la cerniera è solida, trasmette fiducia ed è ben integrata nel design.
Per quanto riguarda la sicurezza, sono inclusi sia il riconoscimento facciale 2D sia il lettore di impronte laterale. Quest'ultimo è capacitivo, molto rapido e preciso, anche se potrebbe essere stato più comodo se fosse stato leggermente più in basso.
Un altro aspetto interessante è il miglioramento della protezione: il Magic V5 ha la certificazione IP58, il che implica resistenza a polvere e all'acqua, superando il pieghevole precedente con certificazione IPX8. E sì, per chi valorizza funzioni classiche, resta la porta infrarossi, ideale per controllare televisori, condizionatori o qualsiasi altro dispositivo wireless compatibile.

Due schermi, un'unica esperienza: brillantezza, fluidità e comodità in qualsiasi formato
Se c'è un elemento che definisce lo smartphone pieghevole Honor Magic V5, oltre ad essere sottile come una matita, sono i suoi schermi. Se lo spessore è la carta di presentazione, i due schermi — esterno ed interno — sono l'anima del dispositivo. Questo telefono a libro non cerca solo di distinguersi per il suo design, ma di offrire un'esperienza visiva che gareggia con qualsiasi smartphone di fascia alta, anche rispetto a modelli tradizionali.
Iniziamo dallo schermo esterno, un pannello OLED da 6,43 pollici con risoluzione di 2376 x 1060 pixel e una densità di 404 ppp. Il suo formato, pur essendo allungato, è comodo per le attività quotidiane. A differenza di quanto offrivano i primi Galaxy Z o Samsung Galaxy Fold, dove lo schermo esterno era secondario, qui diventa l'asse centrale dell'uso quotidiano.
Il design è asimmetrico: il lato sinistro è più spesso a causa della cerniera, mentre quello destro si curva delicatamente verso il telaio in alluminio. A livello di interazione, il gesto di scorrimento da qualsiasi bordo è fluido, e la luminosità automatica si comporta con grande precisione in ogni tipo di condizione di luce.
Ora il vero impatto arriva aprendere il dispositivo. Lo schermo interno AMOLED da 7,95 pollici, con risoluzione di 2.352 x 2.172 pixel, è quasi quadrato e offre una superficie ideale per la multitasking, la lettura e i contenuti multimediali. Nonostante il rivestimento plastico — comune sui pieghevoli —, il picco di luminosità di 5.000 nit garantisce una visibilità più che corretta, anche sotto il sole.
Questa schermata incorpora anche LTPO, che regola in modo intelligente la frequenza di aggiornamento tra 1 Hz e 120 Hz, permettendo un uso più efficiente della batteria da 5.820 mAh. Questo dettaglio è chiave, soprattutto se trascorri ore guardando video o alternando tra app aperte.
Per quanto riguarda la compatibilità, alcune applicazioni come YouTube, Instagram o persino i browser si adattano molto bene al formato dello schermo interno. Altre ancora mostrano certe limitazioni, ma il sistema hardware e software di Honor permette di forzare diverse modalità di visualizzazione dalle impostazioni.
Grazie al supporto incluso nella custodia, è possibile usare il telefono come una piccola tavoletta in qualsiasi parte della casa. Ideale per guardare serie, consultare ricette o lavorare senza dipendere da supporti esterni.
Potenza di sobra, anche se con un po' di calore: prestazioni che non deludono sull'Honor Magic V5
In quanto alle prestazioni, l'Honor Magic V5 con Snapdragon 8 Elite gioca nella stessa lega dei grandi. Il brand non ha lesinato e ha inserito lo Snapdragon 8 Gen 3 “Elite”, uno dei chip più potenti dell'ecosistema Android attuale. Si tratta di un processore costruito in 3 nanometri, con un'architettura a otto core che combina due core ad alte prestazioni a 4,32 GHz con sei core orientati all'efficienza, funzionano a 3,53 GHz. Il tutto accompagnato dalla GPU Adreno 830 e ben 16 GB di RAM.
Il risultato? Una fluidità totale, indipendentemente dall'attività che gli proponi. Dai giochi impegnativi al multitasking avanzato o all'editing video, il Magic V5 con fotocamera principale da 50 MP e teleobiettivo 2025 risponde senza problemi. Il sistema operativo è ben ottimizzato, e si nota fin dal primo momento: transizioni fluide, caricamento rapido delle applicazioni e un'ottima performance anche con diverse app aperte contemporaneamente.
Inoltre, le prestazioni di trasferimento dei file sono altrettanto notevoli, grazie a una memoria interna molto veloce. Che si tratti di spostare i dati all'interno del dispositivo o di copiare su memoria esterna, il processo è rapido e senza intoppi.
Tuttavia, non tutto è perfetto. Quando si fa richiesta al massimo, il device tende a scaldarsi, soprattutto in sessioni di gioco prolungate o durante la registrazione di video in 4K a 60 fps. Si nota anche un aumento di temperatura quando si usa lo zoom digitale oltre 30x, dove entra in gioco l'elaborazione tramite intelligenza artificiale.
Questo non implica che abbia gravi problemi di surriscaldamento, ma chiarisce che il design ultrapiatto (con i suoi appena 4,1 mm di spessore aperto) limita la dissipazione termica. In test di stress prolungati, si può osservare un certo calo di prestazioni sostenute, cosa comune in dispositivi così compatti.
Tuttavia, nell'uso quotidiano —navigazione, social, produttività o giochi leggeri— il Magic V5 resta fresco e agile. Anche con temperatura ambiente elevata, il comportamento generale è stato stabile e senza sintomi di throttling che influenzino l'esperienza utente.

Android 15 all'ombra: il sistema si trasforma con l'interfaccia Honor OS
Il software è uno dei pilastri silenziosi nei telefoni pieghevoli, e nel caso dell'Honor Magic V5 si nota che il marchio ha posto particolare attenzione a questa parte. Sebbene il sistema di base sia Android 15, la layer Honor OS 9 trasforma completamente l'esperienza, al punto che è facile dimenticare di utilizzare una versione di Android così recente.
La personalizzazione di Honor va oltre l'aspetto visivo. Ci sono funzioni esclusive, scorciatoie gestuali, intelligenza artificiale applicata e un ecosistema che sempre più si sente completo. Se vieni da un Android convenzionale, all'inizio può sembrare un po' opprimente, ma dopo qualche minuto di esplorazione dei menu ti rendi conto che tutto è lì per una ragione.
Uno dei gioielli dell'esperienza è la gestione della multitasking. Sullo schermo interno, puoi scorrere dal bordo inferiore per lanciare un'altra app e posizionarla su uno dei lati. È possibile avere schermo diviso, finestre flottanti e persino mantenere YouTube in modalità flottante mentre navighi o rispondi ai messaggi. C'è una barra laterale di scorciatoie configurabile, accessibile anche dallo schermo esterno, che ti permette di aprire le app preferite in pochi secondi.
Per quanto riguarda gli strumenti intelligenti, ce ne sono diversi che sorprendono. Ad esempio, la possibilità di circondare con la nocca una parte dello schermo per condividere, cercare o catturare contenuti specifici. Questa funzione, sebbene esistesse già in versioni precedenti, continua a essere pratica e rapida. È stato integrato anche un sistema di rilevamento dei deepfake nelle videochiamate, e funzioni di riconoscimento del testo sullo schermo, potenziate dall'IA.
Questo però, sebbene il sistema sia fluido e stabile, non è immune da duplicazioni. Honor include molte delle sue app proprie — come Galleria, Calendario o Gestore dei File — che fanno praticamente le stesse cose di quelle di Google, il che può risultare ridondante per alcuni utenti. Almeno, tutte funzionano bene e non provocano conflitti.
Conclusione: un pieghevole che lo ha (quasi) tutto
L'Honor Magic V5 non è solo una evoluzione naturale all'interno della gamma del marchio, è una dichiarazione di intenti. Con il suo design estremamente sottile, materiali di prim'ordine e un insieme di schermi eccezionali, si posiziona come uno dei pieghevoli più equilibrati — e desiderabili — sul mercato attuale.
Nella quotidianità, offre prestazioni più che adeguate per qualsiasi compito, grazie al potente Snapdragon 8 Gen 3 Elite e a una RAM generosa.
Il suo sistema operativo, sebbene molto personalizzato, dimostra di essere pensato per sfruttare davvero il formato pieghevole, soprattutto con la multitasking e funzioni intelligenti ben implementate.
Le fotocamere, che vedremo nel dettaglio in un altro paragrafo, sono anche un punto di forza che di solito non è prioritario in questo tipo di dispositivi, ma qui risaltano di luce propria.
E sebbene il calore possa farsi sentire in utilizzi molto intensi, non influisce in modo significativo sull'esperienza generale.
In definitiva, l'Honor Magic V5 non entra solo nella conversazione tra i migliori pieghevoli dell'anno, ma traccia la strada da seguire per chi cerca un dispositivo versatile, potente e con un'esperienza premium in tutti i sensi.
Non è perfetto, ma ci si avvicina molto. E lo fa con stile.
